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Versione dell`Ellipse Titanium destinata ai subacquei che utilizzano prevalentenmente l`erogatore in acque fredde o particolarmente ricche di sospensione o di sali minerali. Un erogatore dell`ultima generazione che si pone ai vertici del mercato per le sue eccezionali caratteristiche. Le minime dimensioni, abbinate all`impiego di sofisticati tecnopolimeri e di vari componenti in titanio, permettono di contenere il peso in valori eccezionalmente bassi. Tecnologicamente l`erogatore è all`avanguardia, grazie a una serie di ritrovati inediti, coperti da brevetto, che ne esaltano le prestazioni. Sono brevettati: l`apertura della cassa a libro, la speciale membrana a soffietto, la leva erogatrice dal profilo studiato al computer, il movimento basculante del pistoncino, l`elemento isolante tra valvola erogatrice e cassa, la possibilità di estrarre dal corpo del 2° stadio l`intero sistema d`erogazione. Il risultato di tanta tecnologia è un erogatore che fornisce aria con una dolcezza e una fluidità fin`ora impensabili. Il tutto con un eccellente rapporto prezzo/qualità. Il 1° stadio a membrana MC7 monta di serie lo speciale kit antifreeze Cressi (acquistabile anche come accessorio separato), che isola completamente gli elementi interni del 1° stadio dal contatto con l`acqua. Questo kit consta di due parti principali in ottone cromato, di un fungo in resina acetalica, che trasmette i movimenti della membrana esterna a quella interna e di una membrana in silicone flessibile. Il secondo stadio dell'Ellipse Titanium è realizzato con un avveniristico cocktail di titanio e tecnopolimeri dell'ultima generazione. Del primo materiale sono ben note le caratteristiche di resistenza all'ossidazione, di robustezza meccanica e di peso contenutissimo. Anche il tecnopolimero impiegato per la cassa è avveniristico, vantando un'elasticità, una robustezza meccanica, una capacità di assorbire gli urti e di ridurre i suoni veramente inediti nel settore. La cassa di Ellipse Titanium ha un'apertura “a libro” coperta da brevetto. Con una semplice chiave a brugola da 4 mm è possibile agire in pochi attimi sul sistema di chiusura cam-lock a baionetta, permettendo l'apertura della cassa. E' un'operazione che si effettua raramente, ma che di tanto in tanto è necessaria, per pulirne e ispezionarne l'interno e per controllare l'integrità della membrana e della valvola di scarico. La membrana ha una forma ellittica, la cui geometria è coperta da brevetto, consentendo l'impiego di una leva di dimensioni uguali o perfino superiori a quelle di erogatori di dimensioni nettamente superiori. Aprendo la cassa si accede al sistema d'erogazione, che è un classico downstream a valvola laterale. La leva ha una conformazione particolare, studiata al computer e brevettata, che annulla virtualmente gli attriti contro il piattello della membrana, grazie alla sua particolare geometria e grazie anche a un'inedita caratteristica del pistoncino, pure coperta da brevetto. Questo infatti, anziché scorrere semplicemente in senso longitudinale come tutti i pistoncini, subisce un basculaggio laterale, che minimizza gli attriti contro la sede valvola. L'apertura rettangolare di quest'ultima è protetta internamente da un rivoluzionario elemento di tenuta in elastomero (coperto da brevetto), che convoglia tutta l'aria verso l'iniettore, anziché lasciarla entrare nella cassa dall'apertura della sede valvola. Viene in tal modo ridotto drasticamente il rischio di congelamento del 2° stadio in acque gelate e l'aria, interamente convogliata verso il boccaglio, esalta le prestazioni dell'erogatore. Un'altra caratteristica eccezionale di Ellipse Titanium, pure coperta da brevetto, è la possibilità di estrarre tutto il sistema di erogazione dalla cassa, allentando semplicemente un controdado ed estraendo due cilindretti metallici di fermo. In tal modo è possibile effettuare tutti gli interventi di manutenzione e di taratura a “cuore aperto”, minimizzando i tempi e facilitando le operazioni. La valvola di espirazione, di nuova geometria, ha permesso di ridurre ulteriormente lo sforzo espiratorio rispetto ai già eccellenti valori dell'Airtech. La valvola lavora in un apposito pozzetto, che la protegge dai repentini flussi d'acqua che si possono incanalare in particolari situazioni attraverso il baffo di scarico (salto in acqua dalla barca, corrente, spostamenti improvvisi della testa ecc.). Una levetta che agisce come deviatore di flusso, posta nella parte superiore della cassa, permette di regolare l'effetto Venturi. Spostata in posizione (-) funziona da pre-dive, per l'ingresso in acqua e per le fasi iniziali dell'immersione, mentre spostandola su (+) permette all'erogatore di sviluppare il massimo delle prestazioni. All'interno della cassa un sistema di controflussi antagonisti bilancia la depressione creata dal potente effetto Venturi, calibrando perfettamente l'erogazione d'aria in funzione della richiesta del subacqueo. Le prestazioni L'utilizzo di una leva dalla geometria particolare e la riduzione pressoché totale degli attriti hanno permesso di ottenere prestazioni elevatissime. Lo sforzo inspiratorio è particolarmente basso, attestandosi in media sui 4 Mbar, con uno sforzo iniziale quasi nullo. Il lavoro respiratorio complessivo risulta inferiore a 1 joule/litro, un valore che ben pochi erogatori raggiungono. Chi prova l'erogatore in acqua, resta stupito dall'estrema facilità e dolcezza d'erogazione che, al di là degli eccellenti valori forniti al banco prova, mette in luce una caratteristica peculiare di questo erogatore: l'estrema piacevolezza di respirazione e la sua grande silenziosità.
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